Costi · 19 luglio 2026
Quanto costa digitalizzare un borgo nel 2026
Un comune sotto i 2.000 abitanti parte da 8.000 € l'anno; tra 2.000 e 5.000 abitanti il costo sale a 10.000-12.000 € l'anno. La cifra comprende il gemello digitale 3D del centro storico, la piattaforma turistica con il nome del Comune, la dashboard dei flussi, la formazione dello staff e l'onboarding degli operatori locali. Quasi mai la paga il bilancio comunale: si copre con fondi regionali, PNRR e avvisi ministeriali.
Perché un canone annuale e non un preventivo una tantum?
Un modello 3D abbandonato a sé stesso invecchia: cambiano gli esercizi commerciali, aprono cantieri, il museo allestisce una mostra nuova. Il canone tiene insieme la scansione iniziale e tutto ciò che la mantiene viva: hosting, aggiornamenti dei contenuti, assistenza agli operatori, evoluzione della piattaforma. Il Comune non compra un file, entra in un servizio.
Cosa comprende la cifra, voce per voce
- Rilievo con laser scanner e drone del centro storico e degli attrattori principali
- Gemello digitale 3D navigabile dal browser, anche da telefono, senza app
- Piattaforma turistica white-label con il nome e la grafica del Comune
- Dashboard dei flussi turistici per l'amministrazione
- Onboarding delle strutture ricettive e dei produttori locali
- Formazione dello staff comunale, con assistenza continuativa
Quali variabili spostano il prezzo?
Tre soprattutto. La dimensione dell'area da rilevare: un centro storico compatto costa meno di un territorio con frazioni sparse. Il numero di interni: chiese, musei e palazzi storici richiedono sessioni di scansione dedicate. I servizi aggiuntivi: assistenti AI, bigliettazione, marketplace dei prodotti tipici si attivano a moduli, solo se servono.
Chi paga davvero: i fondi disponibili
Nella nostra esperienza il progetto si aggancia quasi sempre a una fonte di finanziamento: il FESR regionale per digitalizzazione e attrattività, gli avvisi del Ministero della Cultura per musei e patrimonio, i mutui a tasso zero di Cultura Missione Comune per gli enti territoriali. L'elenco aggiornato dei bandi aperti è nella nostra pagina fondi, e la progettazione della candidatura fa parte del servizio.
Il modello di chi resta?
Del Comune. Il gemello digitale è un bene dell'ente che lo commissiona: InnTour lo realizza e lo mantiene, non lo trattiene. Se la collaborazione finisce, il modello resta al territorio.
Il metodo è quello collaudato a Lacedonia e replicato nei comuni del progetto MetaBorghi: partire dal turismo, che è la porta d'ingresso, e arrivare ai servizi per residenti, scuole e imprese. I dettagli sul servizio sono nella pagina digitalizzazione per enti pubblici.
Primo passo
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